Vai al contenuto

Consulente Google Ads senior

Google Ads non deve generare soltanto conversioni. Deve generare valore.

Lavoro direttamente su campagne, struttura dell’account, bidding, tracking, conversioni offline, CRO e CRM. L’obiettivo non è migliorare una metrica isolata, ma capire quali segnali producono vendite, ricavi e margine.

Prima di proporre attività verifico obiettivi, dati, marginalità e condizioni operative.

Fabio De Leonardis, consulente Google Ads e MarTech

Volume gestito

100M+
euro di spesa gestita su Google Ads
10+
settori con esperienza diretta

Ho gestito oltre 100 milioni di euro di spesa in campagne Google Ads in più di dieci settori.

  • Digital marketing dal 2005

  • Strategia ed esecuzione diretta

  • Google Ads collegato al risultato commerciale

Non delego la parte strategica a un account manager: entro direttamente nell’account, nei dati e nelle decisioni.

Segnali ricorrenti

La campagna può sembrare corretta e continuare a produrre il risultato sbagliato.

Un costo per lead basso non basta se i contatti non sono qualificati. Le campagne devono ricevere informazioni su opportunità e vendite, non soltanto sui form inviati.

  • Costi in crescita senza una causa chiara.

  • Lead che non diventano opportunità.

  • Conversioni con valori commerciali diversi trattate allo stesso modo.

  • Dati discordanti tra Google Ads, GA4 e CRM.

  • Account complessi senza priorità economiche.

  • Report che non aiutano a decidere il budget.

Il sistema

Dalla domanda al margine, e ritorno.

Flusso in avanti

  1. Domanda

    Query, intenti e mercati in cui esiste una domanda intercettabile.

  2. Campagne

    Struttura, budget e copertura delle query che contano.

  3. Landing page

    Messaggio, chiarezza dell’offerta e attrito nel percorso.

  4. Conversione

    Evento tracciato, con un valore che deve essere attendibile.

  5. CRM

    Il contatto diventa un record con uno stato commerciale.

  6. Opportunità

    Solo una parte dei contatti ha un potenziale reale.

  7. Vendita

    Il risultato che l’azienda misura davvero.

  8. Margine

    Quanto resta dopo costi di acquisizione ed erogazione.

Feedback alle campagne

  • Valore reale della conversione
  • Opportunità qualificate
  • Vendite importate offline
  • Margine per campagna e per fonte

Quando uno di questi collegamenti manca, l’algoritmo può ottimizzare perfettamente il segnale sbagliato.

Ambito di intervento

Parto dalla diagnosi, non da una nuova campagna.

Le sei aree seguenti vengono lette insieme. Il problema raramente si trova dove si manifesta.

  • Economia e obiettivi

    Ricostruisco come si genera il margine prima di guardare le campagne: cosa può permettersi l’azienda e cosa deve produrre l’acquisizione.

    • CAC
    • Margine
    • LTV
    • Budget
    • Capacità
  • Misurazione

    Verifico che i dati raccontino la stessa storia dei sistemi commerciali, e che le conversioni siano attendibili e non duplicate.

    • GA4
    • GTM
    • Conversioni
    • Data layer
    • Enhanced conversions
  • Struttura account

    Guardo come sono organizzati campagne, budget e asset rispetto alle priorità economiche, non alla comodità di gestione.

    • Campagne
    • Query
    • Mercati
    • Asset
    • Budget
  • Bidding e segnali

    Le strategie automatiche funzionano sui segnali che ricevono: verifico quali valori stanno effettivamente guidando le offerte.

    • Smart Bidding
    • tCPA
    • tROAS
    • Valore conversioni
  • Landing page e CRO

    Analizzo il punto in cui il traffico diventa contatto: chiarezza del messaggio, attrito del form, comportamento su mobile e velocità.

    • Messaggio
    • UX
    • Form
    • Mobile
    • Velocità
  • CRM e qualità commerciale

    Collego il contatto al suo esito commerciale, così che le campagne possano essere valutate su opportunità e vendite.

    • Lead
    • Opportunità
    • Vendite
    • Feedback offline
Vedi tutte le competenze

Metodo

Sei fasi per capire cosa cambiare e in quale ordine.

Prima ricostruisco come si genera il margine. Poi decido cosa cambiare.
Approfondisci il metodo

Metodo

  1. 01 Comprendere

    Obiettivi economici, vincoli operativi, marginalità e capacità di erogazione.

  2. 02 Misurare

    Verifica di tracciamento, conversioni, valori e coerenza fra le piattaforme.

  3. 03 Diagnosticare

    Individuazione del punto in cui il sistema perde valore, non solo del sintomo.

  4. 04 Prioritizzare

    Ordine degli interventi in base a impatto economico e possibilità di esecuzione.

  5. 05 Eseguire

    Lavoro diretto su account, misurazione, landing page e integrazioni.

  6. 06 Ottimizzare

    Lettura continua dei segnali e correzione delle priorità quando i dati cambiano.

Modalità di collaborazione

La forma del lavoro dipende dal problema, non da un listino.

Queste sono le modalità che uso più spesso. Il perimetro viene definito dopo aver capito il contesto.

  • Audit e diagnosi

    Un lavoro a termine per capire dove il sistema perde valore e quali interventi hanno la priorità.

  • Intervento operativo a tempo definito

    Esecuzione diretta su un perimetro concordato: account, misurazione, integrazioni o landing page.

  • Advisory continuativo

    Presidio delle decisioni e delle priorità, con il team interno o l’agenzia che restano operativi.

  • Fractional CMO

    Responsabilità sulla direzione marketing quando l’azienda non ha una figura senior interna.

Vediamo quale modalità ha senso

Condizioni di fit

Quando questo lavoro ha senso e quando non ne ha.

È adatto quando

  • Google Ads è già un canale rilevante.
  • Esistono dati o risultati commerciali misurabili.
  • CEO, CMO o responsabile marketing sono coinvolti.
  • È possibile intervenire anche su tracking, sito e CRM.
  • Esiste capacità di implementazione.

Non è adatto quando

  • Si cerca soltanto il CPC più basso.
  • Non si vogliono condividere dati.
  • Si richiede un ROAS garantito.
  • Google Ads viene considerato separato dal resto del business.

Esperienza

Lavoro sulle campagne, ma anche su ciò che determina il loro risultato.

Lavoro nel digital marketing dal 2005. Gestisco direttamente Google Ads, analytics, tracking, CRO e attività MarTech.

Dal 2020 sono CMO di The Bright Hotel e coordino il marketing di dieci hotel negli Stati Uniti. Ho inoltre lavorato su progetti in hospitality, travel, formazione, servizi online, sport, gaming e app mobile.

  • Hospitality
  • Travel
  • Formazione
  • Servizi online
  • Sport
  • Gaming
  • App mobile
Vedi il percorso completo

Domande frequenti

Le domande che ricevo più spesso.

Gestisci direttamente le campagne?

Sì. Entro nell’account e lavoro sulle campagne, sulla misurazione e sulle integrazioni. Non passo il lavoro a un team esecutivo.

Sostituisci l’agenzia attuale?

Non necessariamente. In molti casi lavoro accanto all’agenzia o al team interno, occupandomi di diagnosi, priorità e decisioni. Se serve un cambio di assetto lo dico apertamente.

L’audit riguarda solo Google Ads?

No. Guardo anche misurazione, landing page e passaggio al CRM, perché il risultato delle campagne dipende da quei passaggi.

Puoi collegare Google Ads al CRM?

Sì, quando il CRM espone i dati necessari. L’obiettivo è riportare alle campagne opportunità e vendite, non soltanto i form inviati.

Quanto tempo serve per vedere risultati?

Dipende dal volume di dati, dal ciclo di vendita e da cosa va corretto. Non indico tempi standard e non garantisco risultati: dopo la diagnosi posso dire cosa è ragionevole aspettarsi e come verificarlo.

Quanto costa la consulenza?

Dipende dal perimetro e dalla modalità di collaborazione. Definisco il costo dopo aver capito obiettivi, dati disponibili e capacità di implementazione.

Lavori anche con aziende internazionali?

Sì. Lavoro in italiano e in inglese, anche su più mercati e su account con struttura multi-paese.

Richiesta

Raccontami il tuo progetto.

Più contesto ricevo, più la prima risposta è utile. Leggo personalmente ogni richiesta.

Oppure scrivimi direttamente fabio.deleonardis@bigup.marketing

I campi contrassegnati con l’asterisco sono obbligatori.

Cosa sta succedendo, da quando, e quali dati stai già guardando. Minimo venti caratteri.

Uso questi dati soltanto per rispondere alla richiesta e valutare se il problema rientra nel lavoro che seguo.

In sintesi

Le campagne producono dati. Il punto è capire quali dati meritano altro budget.

Quando Google Ads, sito, tracking e CRM raccontano storie diverse, aumentare l’ottimizzazione non basta. Serve ricostruire il sistema e definire le priorità corrette.

Parliamo del tuo progetto